Ora legale, ora solare: che gran confusione!
C’è un momento dell’anno in cui l’umanità intera – o almeno la...
CIBO E COGNOMI
Come sappiamo tutti, la Cucina Italiana è stata proclamata dall’UNESCO patrimonio immateriale...
Giochino autunnale
Arrivi, le porte si aprono, entri, le porte si chiudono, ti siedi e aspetti il tuo turno. Basta guardarsi attorno, fare meno punti possibile, stare sotto il 100 e rimanere vivo. Sembra facile, ma non lo è.
Omini della terra
Dopo il freddo invernale e le piogge di inizio Primavera, ecco che bastano pochi raggi di sole per vederli spuntare fuori dal nulla in città. A Stoccolma li trovi sempre in prossimità delle fermate della metro o nelle piazze a fare concorrenza ai medicanti.
Slussen! La Chiusa!
Dopo la messa in funzione del Ponte d’Oro e la possibilità di utilizzare dallo scorso anno la Vattentorget, una prima apertura concreta è stata l’inaugurazione il 6 giugno della piazza Södermalmtorget completamente rifatta a più livelli con scale ed ascensori che la collegano al livello dell’acqua.
Le gru di Hornborgarsjön
C’erano migliaio di gru cenerine intorno al lago provenienti dall’isola di Rügen in Germania con un volo di un solo giorno sfruttando le correnti termiche proprio come un’aliante.
Celebrata a Stoccolma la giornata del Made in Italy
Lo scorso 10 aprile si é celebrata a Stoccolma la giornata del Made in Italy. Di seguito il comunicato stampa dell'Ambasciata italiana riguardo a questo importante evento.
Le gru
Si narra che nidificasse regolarmente in Veneto fino a metà dell’Ottocento. Ora non più e per la Gru l’Italia è quasi esclusivamente un luogo di transito, in Italia spettacolare è, come ogni anno, il passaggio sopra la Liguria, dove centinaia di gru provenienti dalla Spagna nella caratteristica formazione a V volano sopra l’area intorno a Genova per spostarsi poi in Svizzera e finire nella regioni baltiche.
Semlor e Frittelle: un Viaggio tra Venezia e Stoccolma
La mia attenzione, dopo questo rapido consulto, torna presto ai meravigliosi Semla che non fanno che chiamarmi a loro. Non resistendo più alla tentazione e, quasi in obbligo in un giorno a loro dedicato, mi fermo in una pasticceria, ne ordino uno e ne faccio un morso. Mi affaccio alla grande vetrata accanto a me, chiudo gli occhi per un momento ed un flashback mi trasporta alla mia infanzia veneziana.
Sunbusters
Non per molto però. Il vento è giù cambiato e le nubi si riaddensano. È tempo di agire. Dall’acceleratore protonico non autorizzato che portiamo sulle spalle estraiamo il fucile con una mossa in sincrono. Premiamo il tasto d’accensione, indirizziamo il flusso verso l’alto, poco più in alto dell’orizzonte – mai allo zenit, purtroppo – e irradiamo l’obbiettivo.








