VITA SVEDESE: L’acquisto della casa.

Italiani in SveziaNovità

Casa dolce casa. Averla! Trovarla!

Visto che gli affitti sono più che esosi, l’idea folle di acquistarla vi  passa per il capo?

Ecco, preparatevi.

Considerati gli  anni vissuti in centro città a discutere con i vicini di casa per i rumori molesti, per l’acqua che scendeva dai balconi soprastanti (e sempre quando stendevo il bucato!), l’immondizia parcheggiata sul pianerottolo, per le estenuanti riunioni di condominio, etc etc (e vivevo in una delle zone più prestigiose di Genova, si intenda bene…), la decisione di acquistare una casa indipendente era scontata. Basta appartamenti.

Non avere la necessità di vivere in centro a Stoccolma ci permetteva di poter valutare case indipendenti a costi accessibili… o così pareva.

Primo concetto da fare proprio:

scordatevi il mercato immobiliare italiano.

Non importa a quale regione tu faccia riferimento o paragoni: non ci sono proprio paragoni da fare.
Innanzitutto in Svezia c’è una tale carenza di case che interi quartieri sorgono nell’arco di poche   settimane (tutti con i loro giardini, i giochi per i bambini, le linee dell’autobus, negozi, etc etc) e quando dico poche settimane non esagero, credetemi…

Prima che il quartiere sia finito, gli autobus cominciano a passare regolarmente e i parcheggi sono pronti.
E prima che l’ultimo piano sia terminato, i sottostanti sono già abitati!

Non so esattamente quanti siano coloro che desiderano una casa, ma sembra che la proporzione tra richiesta e offerta sia decisamente sbilanciata.

Questa situazione fa sì che per ogni casa in vendita ci sia una enorme richiesta, che sia un appartamento o una casa indipendente.

Gli appartamenti sottostanno a regole diverse e molto restrittive (compreso il benestare di tutti gli altri  abitanti del condominio!), ma mi limiterò a spiegarvi come avviene l’acquisto di una casa/villetta indipendente, perché posso parlare per esperienza diretta.

Secondo concetto:

è rarissimo che la compravendita avvenga tra privati.

Le case in vendita (appartamenti, ville, etc etc) sono gestite dalle diverse agenzie immobiliari e tutte le case sono visibili su un sito che le raccoglie e le presenta tutte (tra i più conosciuti hemnet.se)

Chiaramente questa è la regola generale: qualche immobile “sfugge” a questo sistema, ma resta comunque un’eccezione.

Sul sito potete scegliere la zona, il tipo di casa, vedere le foto di tutti i locali, la piantina della casa e la descrizione dettagliata dell’immobile, compresi i consumi degli ultimi anni.

E il prezzo… di partenza. Eh si, perché le case si acquistano all’asta!

Un’asta fatta da tutti coloro che intendono acquistare quella determinata casa.

Si ha un prezzo iniziale di richiesta e man mano che la gente fa offerte, il prezzo si gonfia e lievita come il migliore dei panettoni.

Spesso l’aumento del prezzo non è giustificato dalla qualità e dalle condizioni dell’immobile, o almeno cosi ci è sembrato: delle vere e proprie catapecchie, con un prezzo di partenza adeguato, sono state vendute anche a più del triplo del prezzo iniziale.

E quindi, dopo aver visitato la casa (il “visning”, che è un open house in cui chiunque può prendere visione dell’immobile e decidere se fare poi un’offerta – ma di questo vi parlerò più dettagliatamente in futuro), decidi che la casa ti piace, partecipi all’asta e… la perdi! Perché i prezzi si alzano così tanto da risultare irraggiungibili e il tuo budget resta miseramente superato alle prime offerte.

Noi abbiamo visitato moltissime case e partecipato a diverse aste prima di riuscire ad “accaparrarci” la nostra, ci stavamo dando per vinti quando finalmente abbiamo conquistato il nostro nido.

Terzo concetto:

avete presente quando in Italia vi è capitato di acquistare o vendere una casa?

Un pomposissimo notaio, una serie di documenti, certificati, bolli, documenti catastali e comunali, etc etc. Le pratiche per l’acquisto (e vendita) della casa sono costosissime, lunghe e comprensibili (all’apparenza) solo agli addetti ai lavori., che si fanno pagare profumatamente.

In Svezia il contratto di  vendita viene curato dall’agente immobiliare che si occupa della vendita della casa. Incontri l’agente, ti legge la proposta di contratto, firmi e la casa è tua.

Ovviamente dopo aver dimostrato di poterla acquistare e dopo aver avuto il benestare del venditore che, comunque, potrebbe rifiutare la proposta di acquisto anche solo perché gli stai antipatico!

A te, Italiano appena emigrato e con tutte le remore e i preconcetti che ti accompagnano, sembra tutto troppo facile e ti aspetti la fregatura dietro l’angolo. E invece no: l’agente immobiliare ha tutte le carte in regola per concludere il contratto e può farlo.

Tra l’altro (ma noi non lo sapevamo) l’acquirente ha un anno di tempo, in genere, per denunciare eventuali problematiche riscontrate nella casa acquistata: pare ci sia una assicurazione che copre da eventuali criticità sfuggite al momento della vendita.

Quarto concetto:
nonostante la difficoltà nel trovare una casa in vendita, gli Svedesi cambiano casa di continuo.

Se per noi Italiani la casa può essere quella dei nostri avi  tramandata  per generazioni, se l’acquisto è in genere “una volta nella vita”, in Svezia si cambia casa con molta facilità.

Sarà per questo che le case vengono vendute complete di cucina e con gli elettrodomestici inclusi.

Preparatevi quindi a vedere i furgoni a noleggio o le ditte di trasloco di fronte alle case dei vicini, che cambiano spessissimo, mentre voi, fedeli alla vostra indole tricolore,  non vi scollate dalla vostra casa cosi faticosamente conquistata!

Asta, mai più!

Marilinda Landonio
Foto di Piet van de Wiel da Pixabay