Roma, 14 mag. (askanews) – Dal 3 al 6 luglio torna per la sua VIII edizione Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale, ideato da Francesco Rutelli e con la direzione creativa di Francesco Dobrovich. Con un giorno in più di programmazione rispetto alle edizioni precedenti, l’area di archeologia industriale più estesa d’Europa, il Gazometro di Roma, diventa ancora una volta un polo di innovazione culturale e si prepara ad accogliere quattro giorni di maestose installazioni, videoarte, video mapping, esperienze immersive, music audiovisual shows, talk e AV experiences, guardando già ai linguaggi di domani.
Videocittà è un osservatorio aperto che promuove l’eccellenza dell’audiovisivo e della comunicazione digitale, dando visibilità alle forme più avanzate di produzione e creatività. Dal 2018, il festival ha ampliato la sua portata internazionale, accogliendo oltre 550 artisti, tra cui Premi Oscar e vincitori del Leone d’Oro e d’Argento alla Biennale di Venezia. Videocittà è anche un laboratorio per talenti emergenti, molti dei quali, partendo da prime italiane, hanno raggiunto una fama internazionale.
L’edizione 2025 celebra l’800° anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco e si concentra sul Sole come simbolo di vita, luce, energia. Un tema che si riflette nel lavoro degli artisti coinvolti che esplorano il rapporto tra sostenibilità, ambiente e innovazione digitale.
Con oltre 22.000 presenze nel 2024 e un aumento del 150% nelle vendite dei biglietti nelle ultime edizioni, l’edizione 2025 ha già registrato il sold out dei ‘full pass early bird’. L’evento accoglierà un pubblico sempre più vasto, senza limiti d’età.
Con Eni come Main Partner, il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e con il supporto della Regione Lazio e la media partnership di Rai, l’edizione 2025 conclude la quadrilogia sul rapporto tra uomo e natura, dopo l’elemento lunare (2022), la Terra (2023) e la Galassia (2024).
L’attrazione principale del Festival sarà, come di consueto, la grande installazione site specific che avvolgerà il Gazometro G4. Per l’edizione 2025, l’intervento sul monumento simbolo della Roma Contemporanea avrà come titolo Solar e sarà affidata all’artista romano, di fama internazionale, Quayola. Con Solar, il Gazometro si accende di una luce nuova e potente, celebrando il Sole come fonte primaria di vita, energia e trasformazione. Realizzata da Eni, curata da Videocittà in collaborazione con The Bentway Toronto, con la produzione esecutiva di Eventi Italiani, Solar è ispirata al fenomeno ottico dei raggi crepuscolari, e riproduce un ciclo infinito di albe e tramonti digitali: la luce diventa materia viva, scolpisce il buio e modella lo spazio.
Eni, anche quest’anno, aprirà dunque le porte del Complesso del Gazometro Ostiense, sede del Distretto di Innovazione Tecnologica ROAD e della Scuola di Impresa Joule.
Tra le novità, quest’anno i visitatori potranno scegliere una fascia oraria per visitare l’installazione con l’obbligo di presentarsi 15 minuti prima. I biglietti Plus e Plus Backstage offrono accesso illimitato e salta fila. (I dettagli su biglietti e abbonamenti su videocittà.com)
I MUSIC AUDIO VISUAL SHOWS, curati da Michele Lotti, coinvolgono artisti il cui linguaggio è strettamente legato all’audiovisivo: un’alternanza di ospiti affermati e nuove promesse internazionali e nazionali, confermano anche nel 2025 la visione innovativa di Videocittà.
Per l’opening di giovedì 3 luglio, in scena l’anteprima italiana di Onirica () live dei fuse*, che tornano al festival dopo l’installazione site specific luna somnium del 2022. In questa occasione, presentano una performance che esplora la percezione del corpo nel regno dei sogni, generata in tempo reale tramite l’interazione tra performer e intelligenza artificiale.
Venerdì 4 luglio, okgiorgio porta uno show che ha conquistato i club europei, seguito dal ritorno di Max Cooper, uno dei più acclamati artisti multimediali, che presenterà il suo nuovo album On Being. Ci sarà anche l’attesissimo dj-set della bassista dei Maneskin Victoria De Angelis con i contributi audiovisivi curati da Videocittà, frutto della scoperta di una connessione intrinseca tra il groove del suo basso e la batteria dei club.
Sabato 5 luglio, l’imperdibile live di Caribou con il nuovo album Honey, seguito dall’artista internazionale Ela Minus, che ha incantato Coachella, Primavera Sound e Estéreo Picnic. Ascendant Vierge, duo francese d’avanguardia, si esibirà per la prima volta in Italia, mentre Camoufly, tra i volti più promettenti dell’elettronica, proporrà le sue originali produzioni.
Domenica 6 luglio, il festival si concluderà con Dardust in Urban Impressionism, un’esperienza AV curata da Videocittà, in cui la musica del noto compositore e produttore incontra le architetture digitali di Franz Rosati. Dopo il successo di marzo alla Nuvola, Dardust ripropone questo show che trasforma la musica in visione.
Durante il tramonto, inoltre, in collaborazione con CAM Sugar, sarà presentato il Cam Sugar soundsystem – Tropicale djset con Lorenzo Morresi, un progetto che unisce dance, calypso, mambo, samba, sonorità elettroniche, jazz e funk.
Ed ancora nei quattro giorni, un programma di sperimentazione e scoperta di nuovi talenti con Noémi Büchi, Canzonieri (premiere AV), Arrsalendo (premiere AV), Francesca Heart & Cielofuturo (premiere AV), Andrea Santicchia (premiere AV), Michele Di Martino (premiere AV), LUZAI, Touchy Toy Collective, Livia Ribichini, BI DISC, l’Electro Organic Orchestra, Jorrdan (premiere italiana), Bromo (in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia), in scena anche Québec Showcase co-presentato da Videocittà e MUTEK con il supporto del Conseil des arts et des lettres du Québec con il collettivo Myriam Bleau & Nien Tzu Weng, Mesocosm, Seulement.
Presso la Terrazza G3, prenderà forma la rassegna dedicata alla VIDEOARTE curata da Damiana Leoni e Rä di Martino. Ad inaugurare, giovedì 3 luglio, è l’artista cinese LuYang per la prima volta a Roma con le sue tecnologie avanguardistiche che calano i visitatori nel suo mondo materiale simil-videogame tramite video, scultura, luce e suono. Una miscela tra estetica delle anime giapponesi, esplorazioni scientifiche reali e di finzione, iconografia religiosa e immaginari umoristici del mondo contemporaneo, emerge nel suo ultimo lavoro intitolato DOKU – Digital Descending. Si prosegue venerdì 4 luglio con Lawrence Lek, artista londinese di origini cinesi e malesi, noto soprattutto per aver promosso il concetto di Sinofuturismo, con installazioni che esplorano temi spirituali ed esistenziali attraverso la lente della fantascienza. Vincitore del premio Frieze Artist 2024, è stato nominato dal Time come una delle 100 persone più influenti nel campo dell’intelligenza artificiale. Sabato 5 luglio è la volta di Federica Di Pietrantonio, vincitrice dei Videocittà Awards 2024 per la categoria Videoarte.
Per le ESPERIENZE VIRTUAL REALITY, curate da Anna Lea Antolini, il numero di visori aumenta a oltre 100 in questa ottava edizione, distribuiti nelle aree dedicate per avventure virtuali. In prima nazionale, Ayahuasca – Kosmic Journey di Jan Kounen, un’esperienza unica che, grazie alla tecnologia interattiva, porta ogni fruitore nel mondo delle visioni stimolate dall’omonima bevanda. L’opera è distribuita da Diversion, che presenta per la prima volta a Roma il suo VR cinema Diversion. L’artista francese Adelin Schweitzer, in collaborazione con The Deletere Group, presenta #Alphaloop_VR, una performance interattiva ispirata alle teorie sullo sciamanesimo cibernetico. Sempre dalla Francia il giovane artista Jonathan Pepe, Residente XR del programma Farnese-Medici 2024, con il progetto Fisheye. Torna anche la partnership con Rai Cinema, che offre il salotto VR con NEBULA di Omar Rashid, AURORA di Luca Michele, e Re-Image CABIRIA di Mattia Arrigoni, che reinterpreta il capolavoro muto di Giovanni Pastrone. Inoltre, IMPERSIVE presenta tre titoli tratti dalla sua produzione: Saudi Dakar, Ocean Luna Rossa e Prada Dubai Mode, diretti da Guido Geminiani.
Il 3 luglio il main stage ospiterà un evento di grande rilievo, il primo di una serie di appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale: la proiezione di “ENO”, il primo documentario generativo su Brian Eno, figura centrale della musica e della cultura digitale contemporanea. Ideato e diretto da Gary Hustwit, il film sfrutta l’intelligenza artificiale per offrire ogni volta una versione diversa e unica, componendo un ritratto in continua evoluzione del celebre musicista e innovatore.
A seguire, uno spazio di approfondimento sulle sfide e le potenzialità dell’AI, con l’intervento di Simone Arcagni, che inaugurerà ufficialmente il Festival con L’intelligenza artificiale tra i miti di ieri e di oggi, e con l’appuntamento “ARTE SETTIMA_Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l’AI”.
Si conferma centrale, all’interno del programma, lo spazio dedicato ai TALK, che quest’anno si arricchisce con la rassegna moderata da Nicolas Ballario, voce autorevole nel raccontare l’arte contemporanea applicata ai media. Un momento di confronto brillante e trasversale sull’evoluzione del linguaggio digitale, in cui si intrecciano le riflessioni taglienti di comici e content creator con gli spunti analitici del mondo accademico. Un’indagine sulla comunicazione contemporanea, tra ironia, critica sociale e costruzione di nuove narrazioni collettive.
Tra gli ospiti, alcune delle voci più incisive e riconoscibili della scena contemporanea: Luca Ravenna, con il suo umorismo sottile e generazionale; Caterina Guzzanti, maestra della satira d’autore; Coolman Coffeedan, artista e creator internazionale dalla comicità visionaria; Francesco De Carlo, che coniuga stand-up e critica sociale in un racconto lucido del nostro presente; e Fabio Celenza noto per i suoi doppiaggi surreali di politici e celebrità internazionali.
Tra i talk tematici spicca “Best of Cose Belle” di Karim Bartoletti, presentato da ADCI (Art Directors Club Italia), che celebra l’estro creativo della pubblicità contemporanea. Con “Lighting Design, Visual, Digital Culture”, realizzato in collaborazione con il Master in Light Design de La Sapienza, si esplorano le connessioni tra luce, spazio e cultura digitale, con uno studio progettuale firmato dagli studenti stessi e il panel “Creatività Aumentata: l’Arte incontra l’AI” presentato da One More Pictures, che indaga come l’AI stia ridefinendo i confini dell’arte e della creatività.
“Il Miglior Internet di Sempre” non è solo un titolo provocatorio, ma anche un’EXHIBITION curata dal Team Comunicazione di Videocittà, che presenta il meglio della creatività digitale contemporanea, celebrando l’evoluzione dei linguaggi digitali come strumenti capaci di raccontare il presente e anticipare tendenze future.
L’esposizione, dinamica e immersiva, avrà luogo sul Main Stage durante i cambi di palco, trasformando le pause tra gli eventi in spazi stimolanti e ispirazionali.
In mostra, opere di alcuni dei content creator più influenti e originali, che mescolano arte, ironia, attivismo, cultura pop e storytelling visivo.
Tra gli artisti coinvolti: l’estetica irriverente di Demi Jenkins, i mondi digitali di Nina Nayko, l’umorismo surreale di Travis Scotti, il fenomeno virale Retirement House, l’ironia estetica di Angelica Hicks, la follia poetica di Pupetti Tutti Matti, l’abilità di Jacob Grégoire, l’energia di Peachyskaterr e la creatività di Daniel Coffman.
A Videocittà verrà presentata in anteprima la prima versione di CO-VISION, progetto ideato da Videocittà, diretto da Guido Pietro Airoldi e curato da Anna Lea Antolini, co-finanziato da Europa Creativa. Un’installazione AV/TALK che unisce arte digitale, scienza e narrazione sul Pinus pinea, simbolo naturale e culturale di Roma. Coinvolti Simone Arcagni, Lorenza Liguori, Vincenzo Pizzi, e Delfina Stella.
A completare il progetto, tre talk tematici di grande rilievo: “Pinus pinea dal punto di vista botanico” con Gian Marco Mapelli, esperto di ecologia forestale e biodiversità; “Il Pinus pinea nella storia dell’arte”con Cristina Giopp, storica dell’arte e curatrice di importanti mostre internazionali; e “Il Pinus pinea nella letteratura italiana” con Edoardo Prati, scrittore e critico letterario, che con il suo approccio unico esplora la connessione tra natura e parola nella tradizione letteraria. (Photo Credit: Margherita Landi)