Sono passati 80 anni da quando un ingegnere aeronautico progettò un prototipo di moto nella fabbrica Piaggio di Pontedera, che aveva prodotto aerei e che, dopo la guerra, era in rovina. L’ingegnere Corradino D’Ascanio non amava le motociclette e per questo ne progettò una rivoluzionaria, che non sembrasse una motocicletta. Pratica, economica, adatta anche alle donne, non faceva sporcare i pantaloni e poteva essere usata da tutti.

Il nome nacque quasi per caso quando, vedendo per la prima volta il nuovo prototipo e ascoltando il rumore del motore, Enrico Piaggio esclamò: «Sembra una vespa!». E così nacque la Vespa. Fu presentata anche al capo delle forze americane in Italia e l’evento fu ripreso da un cinegiornale, che contribuì a farla conoscere negli Stati Uniti, forse prima ancora che in Italia. E poi arrivarono i film. I più noti: Vacanze Romane, con Gregory Peck e Audrey Hepburn in giro per Roma su una Vespa, e Caro Diario, con Nanni Moretti che attraversa Roma, sempre su una Vespa.

Il successo non fu immediato. I primi 50 esemplari non furono facili da vendere, anche perché le strade erano in pessime condizioni dopo la guerra. Il primo anno ne furono prodotti appena tremila.

Il successo arrivò rapidamente negli anni successivi. Già negli anni Sessanta, lo scooter passò dall’essere un mezzo di trasporto economico a un vero e proprio status symbol. E quasi subito nacque il fenomeno dei club. Molti vespisti si organizzarono in club e associazioni, prima in Italia e poi all’estero.

Nel 1953 venne fondato a Milano il «Vespa Club d’Europa», per volontà dei delegati di Italia, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera, ai quali qualche mese dopo si aggiunsero Austria, Danimarca, Gran Bretagna, Portogallo, Spagna e Svezia. La rete commerciale crebbe in fretta: già nel 1953 le stazioni di servizio Piaggio nel mondo erano oltre 10.000 e i club riunivano più di 50.000 appassionati.

Il periodo di massimo splendore fu negli anni Cinquanta e Sessanta, ma l’impostazione costruttiva di base della Vespa continuò sostanzialmente invariata fino al 2008, quando la produzione fu interrotta a causa delle normative più severe sulle emissioni, salvo poi riprendere nel 2011 grazie alla forte richiesta del mercato.

Dal 1946 a oggi sono state prodotte più di 17 milioni di Vespe, in 130 modelli diversi. La Vespa è considerata il miglior scooter mai realizzato ed è esposta nei musei del design e dei trasporti di tutto il mondo, come, ad esempio, la Triennale Design Museum di Milano e il MoMA di New York.

Alla fine del 1950, Svezia e Italia firmarono un accordo commerciale che eliminò i dazi doganali, rendendo possibile l’importazione della Vespa nel Paese, dove nei documenti d’immatricolazione era indicata come «Vespa Motorscooter». Nella primavera del 1953 comparvero due varianti diverse della Vespa, la VM1T e la VU1T e, per distinguerle, l’importatore battezzò quella più costosa «Elit» e quella più economica «Populär». Lo scooter veniva pubblicizzato come «la piccola auto su due ruote».

Nel 1959 Enrico Piaggio realizzò un modello beige chiaro proprio per la Svezia, battezzato «Popolino».

Furono introdotti anche diversi adattamenti specifici per il mercato svedese, con particolari soluzioni di sicurezza per i freni. Più tardi vennero apportate ulteriori modifiche, come fanali posteriori più lunghi e persino un lucchetto speciale, lo «Svensklåset», che rendeva inutilizzabile il blocchetto di accensione se qualcuno tentava di forzarlo con una pinza.

Già nel 1957 la Svezia ospitò un rally internazionale di Vespa, al quale parteciparono undici nazioni, con partenza da Malmö e arrivo a Stoccolma. A vincerlo fu un italiano di Roma, Violati.

Alcuni appassionati hanno celebrato in giugno l’anniversario con il Nordkapp Classic Raid, che, partendo dal lago di Garda, ha attraversato sette nazioni, compresa la Svezia, fino al Circolo Polare Artico.

La Vespa è condivisione, amicizia e bellezza. E le celebrazioni per i suoi ottant’anni sottolineano la straordinarietà di questa macchina e i magnifici valori che rappresenta.

Massimo Apolloni

(immagine generata con AI)