Italia vs Svezia: Pasqua tra lasagne e streghette
C’è chi a Pasqua si prepara spiritualmente… e chi prepara un buffet di aringhe.
E poi c’è l’Italia, dove si preparano entrambe le cose, ma soprattutto il pranzo.
La Pasqua, celebrata in tutta Europa, cambia completamente volto passando dal Mediterraneo al Nord. Italia e Svezia, in particolare, sembrano festeggiare due ricorrenze quasi diverse: una più solenne e gastronomica, l’altra colorata e sorprendentemente… magica.
Italia: fede, famiglia e porzioni “generose”
In Italia la Pasqua è una cosa seria. O meglio: inizia in modo serio, ma finisce con un bottone slacciato.
La giornata ruota attorno a due pilastri:La tradizione religiosa
Il pranzo (decisamente più lungo)
Le tavole si riempiono di: lasagne fumanti, agnello al forno, torte rustiche, colombe e uova di cioccolato
Curiosità: l’uovo di Pasqua italiano è quasi una questione di prestigio. Non conta solo il cioccolato, ma soprattutto la sorpresa. Da bambini è magia; da adulti… spesso è un portachiavi discutibile!
E mentre all’estero la festa si distribuisce nell’arco della giornata, in Italia tutto converge in un unico momento epico: il pranzo, che può tranquillamente trasformarsi in una maratona di 5-6 ore
Il giorno dopo arriva la salvezza: Pasquetta. Traduzione: picnic, amici e tentativi collettivi di smaltire gli avanzi (che misteriosamente bastano per altri tre giorni).
Scezia: la Pasqua più inaspettata d’Europa
Poi c’è la Svezia, dove la Pasqua sembra aver fatto una deviazione verso una fiaba nordica.
Qui i protagonisti sono i bambini travestiti da påskkärringar – piccole streghe con foulard, gonne e guance rosse – che vanno di porta in porta a chiedere dolci.
Sì, è esattamente quello che sembra: una versione primaverile di Halloween, ma con più luce e meno zucche.
Curiosità: questa tradizione nasce da antiche credenze secondo cui, durante la Pasqua, le streghe volavano verso un luogo chiamato Blåkulla per incontrare il diavolo. Oggi, per fortuna, l’unico “rituale” è raccogliere caramelle.
Le case si decorano con: rami di betulla, piume coloratissime, uova dipinte.
Le piume simboleggiano il risveglio della natura dopo il lungo inverno scandinavo, un dettaglio che rende la Pasqua svedese quasi una celebrazione della primavera più che una festa religiosa.
A tavola, invece, domina la semplicità: aringhe in tutte le salse, uova, piatti freddi da buffet.
Molti svedesi approfittano del periodo per rifugiarsi nelle loro case di campagna o sulla neve, trasformando la Pasqua in una mini vacanza rilassata.
Il confronto (semi-serio)
In Italia si discute su qule sia la colomba migliore / In Svezia si discute su quale costume da strega sia più riuscito
In Italia si resta seduti per ore / In Svezia si gira per le case (soprattutto se hai meno di 10 anni)
In Italia si esce pieni / In Svezia si esce… con una borsa piena di caramelle.
Due modi diversi di celebrare, ma stesso spirito.
Alla fine, che si tratti di una tavolata infinita o di una passeggiata in costume, il cuore della Pasqua resta lo stesso:
stare insieme, rallentare e celebrare l’arrivo della primavera.
Con una differenza fondamentale:
in Italia torni a casa con gli avanzi, in Svezia con i dolci!
E onestamente? Non è facile scegliere quale sia la versione migliore!
Marilinda Landonio
(Immagine creata con AI)

